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Nella stagione 2018/19 il Como giocava in Serie D, la quarta categoria del calcio italiano, dopo essere fallito due volte nei quindici anni precedenti. Quest’anno è arrivato quarto in Serie A e nella prossima stagione giocherà per la prima volta nella sua storia la Champions League, la più importante e remunerativa competizione europea per club.

È il miglior risultato della storia del Como, che prima di quest’anno non era mai andato oltre al sesto posto in Serie A raggiunto nel 1950. Ed è arrivato grazie alla società più ricca del campionato, e con una squadra giovane, arrembante e dal bel gioco, allenata dal 39enne spagnolo Cesc Fàbregas, uno degli allenatori più promettenti del mondo. E un ex centrocampista di grande qualità e visione di gioco, che scelse di terminare la sua carriera da calciatore proprio a Como, dove giocò fino al 2023.

È raro vedere in Champions League una squadra diversa dalle più note e blasonate, come Juventus, Inter, Milan, Napoli e Roma. L’ultima a cui accadde fu il Bologna, nel 2024 a sessant’anni dall’ultima volta. Prima ancora era successo ad Atalanta, Udinese e ChievoVerona, che così come il Como ha la peculiarità aggiuntiva di essere arrivata in Champions League pochi anni dopo essere passato dalla Serie B alla Serie A.