TRENTO. Meno burocrazia e più libertà nella gestione della sostituzione durante la maternità. La Giunta provinciale ha approvato alcune novità al sostegno rivolto a lavoratrici autonome, imprenditrici e libere professioniste, con l’obiettivo di facilitare la conciliazione tra attività lavorativa e famiglia.Il provvedimento, proposto dal vicepresidente e assessore Achille Spinelli, aggiorna la disciplina introdotta a dicembre in attuazione della legge provinciale di stabilità 2025. La misura riguarda le donne che devono assentarsi dal lavoro per gravidanza, maternità o esigenze legate alla crescita dei figli nei primi 12 anni di vita.L’intervento è gestito dall’Agenzia del Lavoro della Provincia di Trento e prevede un contributo massimo di 25 mila euro per coprire parte dei costi della sostituzione temporanea. Il periodo finanziabile può arrivare a 18 mesi, anche non continuativi.Tra le principali novità c’è la possibilità, anche per le imprenditrici, di attivare progetti di sostituzione con contratti di natura autonoma, non solo con assunzioni da lavoro dipendente. Viene inoltre eliminato il riproporzionamento del contributo in base alla durata del progetto o all’orario svolto dal sostituto, lasciando maggiore autonomia alla titolare dell’attività.Potranno presentare domanda anche le lavoratrici che nel 2025 hanno già ottenuto il contributo per periodi inferiori ai 18 mesi. In questo caso la scadenza è fissata al 30 settembre.La domanda, con il programma operativo, va presentata entro 90 giorni dall’inizio della sostituzione, del rinnovo o della proroga. La richiesta può essere inviata anche nei 90 giorni precedenti l’avvio della collaborazione.
Maternità e lavoro autonomo in Trentino: 25 mila euro per farsi sostituire fino a 18 mesi
La Provincia aggiorna le regole per imprenditrici, libere professioniste e autonome. Domande che diventano più snelle






