I diritti inalienabili: "Aborto ed eutanasia gravemente illeciti" "Il primo diritto umano è il diritto alla vita, dal concepimento alla sua conclusione naturale, senza il quale è impossibile esercitare qualsiasi altro diritto. Quando questo diritto fondamentale viene negato, come accade nell'aborto provocato, nell'uccisione di innocenti e nell'eutanasia, ci si trova davanti a scelte che la Chiesa giudica gravemente illecite", scrive papa Leone XIV parlando dei diritti fondamentali. "I diritti umani sono inviolabili, poiché inerenti alla persona umana e alla sua dignità. Di conseguenza, sono universali e inalienabili". Un altro diritto fondamentale da difendere è quello dei migranti: "La giustizia sociale implica almeno due impegni complementari. Da una parte, custodire il diritto alla speranza di chi è costretto a partire, garantendo vie sicure e legali, condizioni di accoglienza dignitose, percorsi reali di integrazione. Dall'altra promuovere anche il diritto a rimanere nella propria terra in pace e sicurezza, affrontando le cause profonde che costringono a migrare, comprese quelle legate alle ingiustizie economiche e alla crisi climatica".I pericoli dell'IA: "Va disarmata" "Nel tempo dell'intelligenza artificiale, in cui la dignità umana rischia di essere oscurata da nuove forme di disumanizzazione, abbiamo il dovere urgente di restare profondamente umani", si legge. Per questo è doveroso "disarmare l'IA", insiste Leone XIV riprendendo la fortunata espressione "disarmata e disarmante" più volte riferita alla pace. Sottraendo il progresso tecnologico alla logica della competizione militare, economica e conoscitiva. "È la corsa all'algoritmo più performante e alla banca dati più vasta, al fine di consolidare un vantaggio geopolitico o commerciale su tutti gli altri. Disarmare vuol dire rompere questa equivalenza tra potenza tecnica e diritto di governare. Disarmare non significa rinunciare alla tecnologia, ma impedirle di dominare l'umano. Significa sottrarla ai monopoli, renderla discutibile, contestabile, e quindi abitabile, restituendola alla pluralità delle culture umane e delle forme di vita". "Il compito - continua papa Leone XIV - non è solo etico o tecnico: è ecologico nel senso più radicale, perché chiama in causa una nuova dimensione della nostra Casa comune. L'IA è già ambiente in cui siamo immersi e potere con cui dobbiamo fare i conti. Per questo, non basta regolarla: va disarmata e resa ospitale".La distanza tra uomini e donne nel mondo del lavoro: "Uguaglianza solo a parole" "Insieme a una maggiore consapevolezza del valore di ogni persona umana e dei suoi diritti, è cresciuto anche il riconoscimento dei diritti delle minoranze. Eppure, rimane ancora molta strada da fare perché, in tutto il mondo, siano davvero garantiti in modo uguale i diritti di una grande parte, cioè delle donne". Continua così l'enciclica del Papa. "È un dato di fatto che doppiamente povere sono le donne che soffrono situazioni di esclusione, maltrattamento e violenza, perché spesso si trovano con minori possibilità di difendere i loro diritti. Non basta dunque affermare a parole che uomini e donne hanno la stessa dignità e gli stessi diritti: è necessario che questo si traduca in scelte concrete, nelle leggi, nell'accesso al lavoro, all'istruzione, alle responsabilità sociali e politiche, nel modo in cui la società ascolta e valorizza il contributo delle donne. Finché questo divario persisterà, non potremo dire che la società riconosce davvero, fino in fondo, che le donne hanno la stessa dignità degli uomini".