La settimana scorsa il tecnico ha incontrato il ds Angelo Fabiani, senza però affrontare il tema del contratto: Sarri ne vuole parlare direttamente con Lotito. Detto del malcontento dell'allenatore, anche il presidente non è soddisfatto del campionato (54 punti, 11 in meno di Baroni la passata stagione), con l'esclusione dalle Coppe europee per il secondo anno consecutivo. Oltre alle continue frecciate durante tutto l'anno da parte di Sarri, il numero uno biancoceleste non ha gradito nemmeno le trattative che il tecnico ha portato avanti in segreto con Napoli e Atalanta.Eppure, nonostante questa situazione, il divorzio potrebbe essere più complicato del previsto. Il motivo? I soldi. Lotito ha voglia sì di liberarsi dei 10 milioni lordi di ingaggio che gli restano da corrispondere, ma vuole far pagare il "tradimento" al proprio allenatore. Ballano ancora alcune mensilità da riconoscere e commissioni per entourage e staff, già danneggiato dalle dimissioni del primo mandato.Che cosa succederà ora? Se si troverà un accordo economico la questione si potrebbe risolvere in tempi rapidi, altrimenti ci sarà un altro mese di fuoco. Il tecnico toscano è già promesso sposo dell'Atalanta ed è atteso a Bergamo entro giovedì. Tuttavia, il Comandante vuole prima trovare un accordo risolutivo con la Lazio. Il termine ultimo è il 30 giugno, quando scadrà il primo dei tre anni per cui aveva firmato: in questo modo riceverà tutte le mensilità previste.Se per la fine del mese non sarà ricevuto da Lotito, presenterà le dimissioni e raggiungerà Cristiano Giuntoli alla Dea. Lotito però valuta anche i danni lasciati dalle ultime parole di Sarri: "A Formello è un ambiente difficile. Evidentemente chi ci ha lavorato ha incontrato i miei stessi problemi, se l'epilogo è stato lo stesso". La panchina della Lazio scotta già, chiunque succederà a Sarri (Grosso e Palladino in pole) è avvisato.