Fumo nero sopra il carcere di Barinas. Decine di detenuti sui tetti, con il volto coperto, gridano “basta torture”. Nel Venezuela occidentale, centinaia di reclusi hanno preso il controllo del Centro di detenzione giudiziaria, a circa 500 chilometri da Caracas. Hanno incendiato materassi e lenzuola, appeso striscioni con scritto “SOS” e denunciato maltrattamenti e violenze. La protesta è esplosa contro la direzione del carcere, accusata dai detenuti di abusi sistematici e della sospensione delle visite dei familiari. All’esterno, agenti in assetto antisommossa hanno circondato l’istituto, mentre decine di parenti sono rimasti in attesa davanti alla struttura.Le immagini diffuse sui social mostrano uomini ammassati sui tetti e alte colonne di fumo che si alzano dalla prigione. Le autorità non hanno ancora diffuso una versione ufficiale dei fatti. L’Osservatorio venezuelano delle carceri e diverse organizzazioni per i diritti umani chiedono un intervento immediato della magistratura e del difensore civico, denunciando possibili violazioni all’interno della struttura. Secondo le Ong, il sistema penitenziario venezuelano continua a registrare gravi criticità legate a sovraffollamento, condizioni di detenzione e gestione della sicurezza.