Scontro velenoso davanti alle telecamere di “Quarto Grado” tra la criminologa Roberta Bruzzone e l’avvocato Massimo Lovati, ex difensore di Andrea Sempio. Il confronto tra i due è degenerato venerdì scorso, nel corso dell’ultima puntata del programma di Rete 4, tanto da costringere il conduttore e giornalista Gianluigi Nuzzi a intervenire e chiudere il microfono a Lovati, ospite in studio, dopo le parole decisamente pesanti rivolte alla Bruzzone che era invece in collegamento.
Le richieste della Bruzzone
La tensione è esplosa mentre in studio si discuteva del nuovo filone legato al caso Garlasco e, in particolare, della vicenda dei presunti soldi versati dalla famiglia di Andrea Sempio e incassati dagli ex legali del nuovo indagato per il delitto di Chiara Poggi. Un tema spinoso che è degenerato in lite in pochi minuti. A innescare il litigio è stata la richiesta di Roberta Bruzzone, che ha chiesto conto a Lovati delle cifre che sarebbero state ricevute dall’avvocato durante il periodo in cui difendeva Sempio. Queste cifre, che oscillerebbero in tutto tra i 45mila e i 60mila euro, sarebbero state consegnate in contanti agli avvocati di Sempio che avrebbero poi ripartito il denaro tra loro. Bruzzone ha incalzato il legale, chiedendogli se ritenesse normale non dover rendicontare le attività svolte per il suo ex cliente.







