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Nel tabellone maschile del Roland Garros, cominciato domenica, c’è un favorito abbastanza evidente, e cioè Jannik Sinner, che quest’anno ha perso 2 partite su 38 e di recente ha vinto i tre principali tornei giocati sulla terra rossa: i Masters 1000 di Monte Carlo, Madrid e Roma. In quello femminile invece c’è più incertezza, con quattro tenniste che hanno tutte discrete possibilità di vincerlo, e almeno altrettante che possono giocarsela.
Tra i quattro tornei del Grande Slam, i più importanti del tennis mondiale, il Roland Garros è già di per sé quello in cui più spesso si vedono vittorie o eliminazioni a sorpresa (tranne quando c’era Rafael Nadal). Si gioca infatti sulla terra, la superficie più lenta e logorante, in cui a volte conta soprattutto superare i momenti difficili e avere grande resistenza.
Aryna Sabalenka, la tennista numero 1 del ranking mondiale, non l’ha mai vinto: lo scorso anno perse in finale contro Coco Gauff. La numero 2 Elena Rybakina nemmeno, anzi non è mai andata oltre i quarti di finale. Entrambe, soprattutto Rybakina, sono più a loro agio sulle superfici veloci, che esaltano i loro colpi potenti da fondo campo. La miglior tennista su terra rossa di questa generazione è Iga Swiatek, che ha vinto per quattro volte il Roland Garros, e che però arriva da due stagioni abbastanza ondivaghe: non vince un torneo su terra rossa dal Roland Garros del 2024. Nel frattempo ha vinto però un altro Slam, Wimbledon, e a Roma ha giocato di nuovo a buon livello.










