Attenzione pure ad un purosangue del rosso come il norvegese Casper Ruud, runner-up sia nel 2022 sia nel 2023 e recente finalista agli Internazionali d’Italia. Discorso diverso per il greco Stefanos Tsitsipas, qualificatosi per l’atto conclusivo nel 2021, con quest’ultimo che però è attualmente sceso oltre la top-70 in classifica e non si trova certamente nel momento più florido della sua carriera. C’è poi un foltissimo gruppo di tennisti che si pone nel ruolo di outsider e che comprende, tra gli altri, gli americani Taylor Fritz, Ben Shelton, Tommy Paul e Frances Tiafoe, gli altri russi Andrey Rublev e Karen Khachanov, l’australiano Alex De Minaur, il canadese Felix Auger-Aliassime, il kazako Alexander Bublik, gli azzurri Flavio Cobolli e Luciano Darderi, semifinalista la settimana scorsa al Foro Italico, il padrone di casa Arthur Fils, già trionfatore quest'anno a Barcellona, i cechi Jiri Lehecka, Tomas Machac e Jakub Mensik, l'argentino Francisco Cerundolo, il brasiliano Joao Fonseca e lo spagnolo Rafael Jodar. Per il secondo, vincitore di Marrakech e vera grande rivelazione di quest’ultima parentesi stagionale, si tratta però appena della seconda apparizione della carriera in ambito Slam dopo essersi qualificato a gennaio per gli Australian Open. Occorrerà quindi osservare come procede l’adattamento della nuova stellina iberica ad incontri disputati al meglio dei cinque set.