L'azzurro Costa: "A breve proposta sulla responsabilità civile dei magistrati". Più cauti invece gli alleatidi Enrico Paolilunedì 25 maggio 20263' di letturaIl deputato azzurro, Enrico Costa, assumendo l’incarico di capogruppo di Forza Italia alla Camera, alla metà di aprile, aveva ricordato ai colleghi che «un centrodestra moderno si deve occupare di libertà e diritti». Nelle parole dell’esponente berlusconiano, ovviamente, c’era un richiamo al risultato del referendum sulla giustizia, ma anche l’esplicito invito a guardare avanti, a non fermarsi. Ed è esattamente quello che il forzista ha deciso di fare, dando corpo alle idee presentate un mese e mezzo fa, convinto della necessità di non mollare la presa sul tema della giustizia e della sua amministrazione. «Stiamo predisponendo una proposta di legge sulla responsabilità civile dei magistrati, sulla quale ci confronteremo all’interno della maggioranza», annuncia sui social il capogruppo di Forza Italia alla Camera, spiegando che, archiviato definitivamente il referendum sulla separazione delle carriere, Fi non intende abbandonare il percorso delle riforme sul fronte giustizia, questa volta con leggi ordinarie e non con riforme costituzionali. L’azzurro elenca «l’abuso della custodia cautelare, le troppe ingiuste detenzioni», così come, «occorrerà riportare all’ordine del giorno il tema dell’inappellabilità delle sentenze di assoluzione».Sara Kelany smaschera Conte e M5s: "Ecco l'unica foto da ricordare oggi"Il Movimento 5 Stelle non esita a strumentalizzare neppure la memoria di Giovanni Falcone. Per Giuseppe Conte e soci, tu...Di fatto, quello squadernato da Costa, è un programma di fine legislatura e non certo una serie di appunti sparsi, visto che il referendum sulla giustizia di due mesi fa «ha evidenziato tante critiche che restano, irrisolte, ancora tutte sul tavolo». Insomma, il risultato delle urne sarà stato pure deludente, ma i messaggi no e vanno ascoltati. «La strada da intraprendere è quella di intervenire con riforme ordinarie capaci di ripristinare piena efficienza all’amministrazione della giustizia e di rafforzare le garanzie costituzionali assicurate ai cittadini». Costa parla di interventi sul processo civile e sull’ ordinamento giudiziario, «per far fronte alle degenerazioni correntizie riconosciute tardivamente anche dall’Anm». La mossa di Costa, perfettamente in linea con la tradizione e la cultura politica di Forza Italia, trova negli alleati un’accoglienza misurata, frutto del risultato referendario di due mesi fa. Perché se la responsabilità civile dei magistrati «è un tema sul quale il centrodestra è sempre stato compatto e di cui ci siamo occupati più volte»; sottolinea la senatrice della Lega, Giulia Bongiorno, questo non vuol dire che non serva «responsabilità» e equilibrio». «Da parte nostra c’è piena condivisione: è una priorità. Naturalmente ci sono delle condizioni», sottolinea l’esponente leghista, «la legge dovrà essere equilibrata, non scritta frettolosamente e non dovrà apparire come una norma punitiva nei confronti di qualcuno. Sono convinta che il testo di Costa avrà queste caratteristiche».Si sgonfia pure lo "scoop" del Fatto sui giudici spiatiLe tesi ad hoc, nel pensiero di Sir Karl Popper, erano toppe posticce imbastite a posteriori per puntellare un’ide...Più cauto, ma per ragioni istituzionali, il sottosegretario alla Giustizia ed esponente di Fdi, Alberto Balboni. «Non conoscendo la proposta di legge» annunciata da Costa, «non posso esprimere un parere. Prima vorrei leggere il testo, visto anche il ruolo che ricopro». «Se c’è una proposta di una forza politica di maggioranza è giusto valutarla, ma nel merito. Se non conosco il merito», sottolinea l’esponente meloniano, «faccio fatica a valutarla». Certo, aggiunge il sottosegretario, «il tema non è nuovo, non è che si pone all’attenzione dell’opinione pubblica oggi. C’è stato anche un referendum, a suo tempo, sulla responsabilità civile dei giudici. Quindi è un tema antico e va ponderata una soluzione che tenga conto dei diversi interessi in gioco», chiosa Balboni. «Forza Italia non dimentica gli oltre 13 milioni di cittadini che hanno sostenuto la battaglia referendaria per una Giustizia giusta», replica capogruppo azzurro Costa, «e lavora a proposte liberali e garantiste sulle quali aprire il confronto con la maggioranza e il Parlamento». «L’ultimo annodi legislatura non deve andare sprecato», gli fa eco il senatore di Forza Italia, Pierantonio Zanettin, «c’è ancora molto da fare. Ripartiamo dai disegni di legge sul sequestro degli smartphone e sulla riforma della prescrizione, già approvati da un ramo del Parlamento». La giustizia, dunque, torna al centro del dibattito politico, e non solo come capitolo dell’agenda di governo, ma anche come tema della campagna elettorale, che è già iniziata.