Un volo EasyJet diretto nel Regno Unito è stato costretto a fare scalo a Roma dopo che a bordo è stato segnalato una power bank in carica all’interno del bagaglio di un passeggero. Il volo EZY2618, partito da Hurghada in Egitto e diretto a Londra Luton, è atterrato martedì sera all’aeroporto di Roma Fiumicino per motivi precauzionali. Secondo la compagnia, il comandante ha deciso di deviare il volo in base alle norme di sicurezza dopo che un passeggero aveva informato l’equipaggio che il caricatore portatile si trovava nella stiva dell’aereo mentre era in uso. Negli ultimi anni molte compagnie aeree hanno infatti introdotto regole più severe sulle power bank, a causa del rischio che le batterie al litio possano surriscaldarsi o incendiarsi.
Il volo è atterrato senza problemi ed è poi ripartito il giorno successivo. I dati di FlightRadar24 mostrano che l’aereo stava volando a circa 11.000 metri di quota sopra il Mare Adriatico quando, quasi tre ore dopo il decollo, ha improvvisamente cambiato rotta verso Roma, dove è atterrato circa venti minuti più tardi. Non risultano guasti o incidenti legati alla power bank, ma le regole vietano che questi dispositivi vengano caricati nella stiva durante il volo. Un portavoce di EasyJet ha spiegato che tutti i passeggeri sono sbarcati normalmente e che la compagnia ha fornito hotel, pasti e bevande a chi ne aveva bisogno. Ha inoltre ribadito che la sicurezza di passeggeri ed equipaggio resta la priorità assoluta. Le regole di EasyJet prevedono che le power bank possano essere trasportati solo nel bagaglio a mano. Inoltre non devono essere usati per ricaricare altri dispositivi durante il viaggio. Ogni passeggero può portarne al massimo due, purché non superino i 160 Wh e siano protetti singolarmente. Anche altre compagnie seguono norme simili. Ryanair, ad esempio, vieta le power bank nel bagaglio da stiva e proibisce di usarli durante decollo e atterraggio. British Airways impone invece un limite di 100 Wh e richiede che vengano tenuti sotto il sedile o nella tasca davanti al passeggero. Le restrizioni derivano dal fatto che le batterie agli ioni di litio possono prendere fuoco o esplodere se danneggiate o surriscaldate. In cabina un eventuale incendio può essere gestito rapidamente, mentre nella stiva sarebbe molto più pericoloso. L’International Civil Aviation Organization, agenzia delle Nazioni Unite che si occupa di aviazione civile, ha introdotto nuove limitazioni sulle power bank già dal marzo scorso. Gli episodi legati a questi dispositivi non sono rari: nel novembre 2025 un uomo è rimasto ustionato all’aeroporto di Melbourne dopo che una power bank ha preso fuoco in tasca. Nel gennaio dello stesso anno, invece, un incendio su un aereo passeggeri in Corea del Sud sarebbe stato causato proprio da una batteria portatile.










