di
Salvatore Riggio
La sede del ritiro della Nazionale iraniana sarà appena oltre il confine, a Tijuana, in Messico, a pochi chilometri da San Diego. Prima era stata programmata in Arizona, a Tucson
L’Iran ci sarà ai Mondiali 2026. Per buona pace di chi sperava in un ripescaggio dell’Italia, che con la sconfitta di Zenica non ha staccato il pass per il torneo iridato per la terza edizione di fila. Però, qualche cambiamento ci sarà: la sede del ritiro della Nazionale iraniana non sarà negli Stati Uniti, ma sarà appena oltre il confine, a Tijuana, in Messico, a pochi chilometri da San Diego. Prima era in programma in Arizona, a Tucson.
«I giocatori della nazionale ai Mondiali rappresenteranno il popolo, i combattenti del Paese, il leader Supremo Mojtaba Khamenei. La nostra è una squadra nazionale di calcio in tempo di guerra, pilastro di autorità e resistenza», le parole di Mehdi Taj, presidente della Federcalcio iraniana, il 13 maggio scorso, in risposta a chi credeva che l’Iran non potesse essere al via al Mondiale che inizierà l’11 giugno. Inoltre, sono state confermate le amichevoli contro il Gambia del 29 maggio e contro il Mali del 4 giugno. L’Iran è stato sorteggiato nel Gruppo G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda. La prima partita del girone sarà contro gli All Whites il 15 giugno al SoFi Stadium di Los Angeles, prima di affrontare Belgio ed Egitto.














