Secondo il UK Defence Journal, il gruppo navale guidato dalla portaerei britannica HMS Prince of Wales avrebbe seguito da vicino i movimenti di una nave da intelligence della Marina russa durante l’esercitazione NATO Dynamic Mongoose, in corso nel Mare di Norvegia.Nelle immagini diffuse il 21 maggio dall’account ufficiale @COMUKCSG compare anche un cacciatorpediniere britannico classe Type 45 impegnato in operazioni nelle immediate vicinanze della nave russa Yury Ivanov.

Il messaggio pubblicato sui social definisce l’attività come una dimostrazione di cooperazione tra il Carrier Strike Group del Regno Unito e lo Standing NATO Maritime Group 1 (SNMG1), sottolineando «il coordinamento Nato in azione».A confermare il monitoraggio dell’unità russa è stato anche il Comando marittimo della Nato, che ha riferito del coinvolgimento della fregata portoghese NRP Dom Francisco de Almeida e di un elicottero Merlin Mk2 della Royal Navy decollato dalla HMS Prince of Wales. I mezzi alleati hanno seguito la Yury Ivanov mentre operava nei pressi delle forze Nato impegnate nell’esercitazione. La nave russa Yuri Ivanov e l'esercitazione Dynamic Mongoose La Yury Ivanov è considerata una nave specializzata nella raccolta di informazioni elettroniche e nell’osservazione delle attività navali occidentali. La sua presenza nel Nord Atlantico arriva inoltre in concomitanza con la conclusione di una recente esercitazione nucleare russa nel Mare di Barents, durata tre giorni e caratterizzata da test con missili balistici e missili da crociera.L’edizione 2026 di Dynamic Mongoose coinvolge diversi Paesi dell’Alleanza Atlantica. Alle operazioni partecipano velivoli da pattugliamento marittimo di Canada, Francia, Germania, Portogallo, Regno Unito e Stati Uniti, insieme a navi militari provenienti da Danimarca, Francia, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Portogallo.L’attività addestrativa è focalizzata principalmente sulla guerra antisommergibile: mentre i sottomarini alleati operano nelle profondità del Mare di Norvegia, unità navali e assetti aerei sono incaricati di localizzare, seguire e neutralizzare eventuali minacce subacquee.Il contrammiraglio statunitense Bret Grabbe, responsabile delle forze sottomarine NATO, ha spiegato che l’esercitazione rappresenta una prova concreta della capacità dell’Alleanza di operare in maniera integrata “in una delle aree marittime più strategiche del pianeta”, ribadendo l’impegno per la sicurezza dell’Artico e dell’Atlantico settentrionale.Attualmente la HMS Prince of Wales svolge il ruolo di ammiraglia del gruppo d’attacco britannico e sta conducendo le operazioni insieme alle unità dello SNMG1 nel quadro dell’esercitazione NATO.