L’esposizione, dal 26 maggio a Roma, ripercorre la storia e l’evoluzione della corsa più bella del mondo. Il legame con le città e un simbolo di eccellenzaL’esposizione, dal 26 maggio a Roma, ripercorre la storia e l’evoluzione della corsa più bella del mondo. Il legame con le città e un simbolo di eccellenzaSaranno le sale di Palazzo Piacentini, sede del ministero delle Imprese e del Made in Italy, ad ospitare la mostra “Le 1000 Miglia d’Italia. La costruzione di un’eccellenza nazionale dal 1927”, che sarà inaugurata il prossimo 26 maggio. L’esposizione, che resterà aperta fino al 13 giugno (ingresso gratuito), è promossa da 1000 Miglia Srl, la società in house dell’Automobile club Brescia.Il percorso espositivo si articola in due nuclei tematici complementari. La prima sezione, “Sulle strade d’Italia”, è un’immersione nel dinamismo della gara e nel paesaggio: gigantografie e materiali d’epoca celebrano il legame tra la “corsa più bella del mondo” e il Belpaese, rievocando il rito collettivo che dal 1927 unisce Brescia e Roma.Le sezioni della mostraLa seconda, “Nel cuore del tempo”, è una dimensione riflessiva dove il rombo lascia spazio alla memoria: teche minimaliste custodiscono frammenti di storia, mostrando come la Freccia Rossa sia diventata simbolo di eccellenza capace di stratificarsi nel tempo.Come sottolinea la curatrice Elena Pala, storica del Dipartimento "Federico Chabod" dell’Università degli Studi di Milano, la mostra nasce dall’idea di interpretare la storia non come “deposito statico”, ma come “forza dinamica e generatrice”, capace di mettere in relazione passato e presente e di individuare nella 1000 Miglia uno dei vettori identitari della contemporaneità italiana.Valorizzazione del territorioNon solo evento sportivo, ma impresa collettiva, la Freccia Rossa (l'edizione storica di quest'anno partirà il 9 giugno da Brescia) si afferma come paradigma dell’evoluzione economica e sociale italiana e la scelta di Palazzo Piacentini come sede espositiva ne sancisce il riconoscimento istituzionale.“Sebbene l’automobile rimanga il baricentro della nostra attività, la missione del Club si è evoluta verso una più ampia e necessaria azione di valorizzazione del territorio - ha dichiarato Aldo Bonomi, presidente dell’Automobile club Brescia - Insegnare alle nuove generazioni il valore del ‘saper fare’, il rispetto delle regole e l’orgoglio per le radici bresciane significa investire consapevolmente sul futuro. La mostra dimostra come la cultura del motore possa farsi potente strumento di formazione e promozione territoriale”.IL legame tra Brescia e la CapitaleLa scelta di Palazzo Piacentini non è stata casuale. L’edificio è opera di Marcello Piacentini, lo stesso progettista di piazza della Vittoria a Brescia, luogo storico della punzonatura delle auto, rinforzando così quel fil rouge che lega le due città.“La mostra accoglie i visitatori all’interno del prestigioso palazzo Piacentini, che diviene custode ideale dell’intero racconto espositivo - ha aggiunto Beatrice Saottini, presidente di 1000 Miglia Srl - La 1000 Miglia ha sempre avuto in Roma il suo giro di boa più scenografico: un legame indissolubile che unisce Brescia al centro della Capitale in un abbraccio che attraversa e valorizza l’Italia intera. Vedere la Freccia Rossa celebrata con tale solennità in questa sede è motivo di particolare orgoglio”.Promuovere l'Italia nel mondoProiettata verso il centenario del 2027, la 1000 Miglia si conferma come racconto contemporaneo dell’Italia, capace di coniugare tradizione e innovazione e di promuovere il Paese nel mondo, mantenendo vivo il legame tra memoria storica e visione futura.“La 1000 Miglia non è solo un evento sportivo, ma un ecosistema industriale d’eccellenza - ha concluso Fulvio D’Alvia, ad 1000 Miglia Srl - È il simbolo di una filiera che unisce l’alta precisione meccanica, il design visionario e una capacità organizzativa riconosciuta a livello internazionale. In questa sede, la 1000 Miglia riafferma la sua natura di ‘impresa’: un progetto corale che genera valore per i territori, promuove l’innovazione tecnologica e tutela un patrimonio storico inestimabile”.Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp