Vinci, 25 maggio 2026 – Ci sono quelli che la vita si limitano semplicemente a farla scorrere, quelli che la subiscono, e quelli che invece la prendono di petto e decidono di godersela a pieno. Massimiliano Albini era certamente uno di questi. Deciso, senza compromessi, con quella personalità e quel carattere che contraddistinguono le persone che sanno farsi notare. Perchè tutto si poteva dire di lui, tranne che passasse inosservato. Anche nella morte.
Albini con la maglia del Montelupo in una foto di qualche anno fa
La tragedia
Il suo personale appuntamento col destino era fissato alle 14,55 di domenica 24 maggio. Cosa sia successo, nessuno lo sa. Era sulla strada di casa, quella via di Pietramarina che nel corso della sua vita avrà percorso chissà quante volte. L’auto sulla quale viaggiava, per cause ancora in corso di accertamento, ha sbandato e si è cappottata. Ridotta ad un ammasso di lamiere, non gli ha semplicemente lasciato scampo. Massimiliano aveva 45 anni e una bambina a cui aveva dedicato tutto sè stesso. Chi lo conosce sa quanto sia vero. Ed è sufficiente dare un’occhiata al suo profilo Facebook per vedere, nelle foto che postava con lei, tutto l’amore che un padre può dare una figlia. Ma Massimiliano Albini era anche altro: un calciatore professionista mancato, un personaggio unico nel suo genere.










