HomeMonza BrianzaCronacaAddio ad Alfredo Magni. Il condottiero di un Monza bello e arrembante. Sfiorò la A quattro volteSe ne è andato a 86 anni l’allenatore biancorosso per antonomasia. Il suo ’Borussia di Brianza’ fece sognare la città, lanciando tanti campioni.Se ne è andato a 86 anni l’allenatore biancorosso per antonomasia. Il suo ’Borussia di Brianza’ fece sognare la città, lanciando tanti campioni.Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguici"Fu come andare a Roma senza vedere il papa" ripeteva sempre a chi gli chiedeva di ricordare quegli anni. Anni in cui il suo Monza lo chiamavano il “Borussia di Brianza”. Perché era bello, spregiudicato, arrembante, capace di vincere senza speculare. Per quattro anni di fila, sfiorò la Serie A facendo sognare un’intera città che cominciò a interrogarsi seriamente sulla necessità di costruire un nuovo stadio adatto a palcoscenici importanti (ne sarebbe uscito una decina di anni più tardi il Brianteo). Se ne è andato, quasi alla vigilia della finale che potrebbe portare di nuovo il Monza in quella A che per lui era stata una maledizione, l’amatissimo Alfredo Magni. L’allenatore per antonomasia a Monza e di quel Monza. Nato a Missaglia, dove ancora abitava, il 7 febbraio 1940, dopo una carriera da difensore (era uno stopper arcigno) fra il Simmonza, il Monza targato Simmenthal, e il Como, nel 1974, ancora giovanissimo (aveva 34 anni) e senza esperienza, viene chiamato ad allenare il “suo” Monza reduce da una brutta retrocessione. Qui, costruisce un miracolo. Promosso in Serie B al primo anno, lancia un Monza che, sotto la presidenza di Giovanni Cappelletti, sfiora appunto il sogno della Serie A per quattro stagioni. Vince anche una Coppa Italia di Serie C e una Coppa Anglo-Italiana contro il Wimbledon.
Addio ad Alfredo Magni. Il condottiero di un Monza bello e arrembante. Sfiorò la A quattro volte
Se ne è andato a 86 anni l’allenatore biancorosso per antonomasia. Il suo ’Borussia di Brianza’ fece sognare la città, lanciando tanti campioni.







