HomeMonza BrianzaCronacaMorto Alfredo Magni, storico allenatore del Monza che sfiorò la A negli anni ‘70Era nato a Missaglia nel 1940. Per quattro anni di fila arrivò a un passo dal sogno con una squadra bella e spregiudicata con tanti giovani chre poi la A la raggiunsero come Tosetto, Buriani, Braida e Terraneo. “Fu come andare a Roma senza vedere il Papa”Alfredo Magni (a sinistra) con l’allora ad del Monza Galliani nel giorno degli 80 anni dell'ex allenatoreRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMonza, 21 maggio 2026 – “Fu come andare a Roma senza vedere il Papa” ripeteva sempre a chi gli chiedeva di ricordare quegli anni. Anni in cui il suo Monza lo chiamavano il Borussia di Brianza. Perché era bello, spregiudicato, arrembante, capace di vincere senza speculare. Per quattro anni di fila, sfiorò la Serie A facendo sognare un’intera città che cominciò a interrogarsi seriamente sulla necessità di costruire un nuovo stadio adatto a palcoscenici importanti (ne sarebbe uscito una decina di anni più tardi il Brianteo). Alfredo Magni e Giovanni Stroppa
Se ne è andato, quasi alla vigilia della finale che potrebbe portare di nuovo il Monza in quella A che per lui era stata una maledizione, l’amatissimo Alfredo Magni. L’allenatore per antonomasia a Monza e di quel Monza. Nato a Missaglia, dove ancora abitava, il 7 febbraio 1940, dopo una carriera da difensore (era uno stopper arcigno) fra il Simmonza, il Monza targato Simmenthal, e il Como, nel 1974, ancora giovanissimo (aveva 34 anni) e senza esperienza, viene chiamato ad allenare il “suo” Monza reduce da una brutta retrocessione.






