Brescia, 25 maggio 2026 – Una montagna di rifiuti pericolosi e i reflui intrisi di veleni. È emerso da un blitz della Polstrada di Brescia, che ha fatto scattare il sequestro per un’officina meccanica in città e ha denunciato il titolare. L’intervento si colloca nell’ambito delle attività di controllo condotte dagli investigatori in collaborazione con l’Arpa per verificare il rispetto delle norme sulla sicurezza e la tutela ambientale da parte degli esercizi commerciali.

L’officina si trova appunto a pochi passi dal Mella, circostanza che ha moltiplicato i profili di danno all’ecosistema. L’ispezione ha portato a risultati poco rassicuranti: nei locali e nelle aree esterne gli agenti hanno rinvenuto numerose cisterne di olii esausti e filtri usati. Nel piazzale svettava un cumulo di vecchi pneumatici usurati, oltre a mucchi di pezzi di ricambio e a scarti di lavorazione. Uno stoccaggio in totale violazione del Testo unico ambientale. A preoccupare poi i pozzi e la pavimentazione, con canali privi di sistemi di filtraggio. Il fiume Mella

Direttamente nel fiume

Le macchie oleose hanno spinto ai campionamenti. E gli accertamenti hanno posto in luce che i pericolosi liquidi di lavorazione dei veicoli finivano direttamente nelle acque reflue attraverso un sistema di smaltimento artigianale, senza depurazione.