Genova – In Liguria solo un terzo delle piccole e medie imprese ha manager esterni alla famiglia. È il segno di un forte attaccamento alle tradizioni ma il rischio è di presentarsi con le armi spuntate alle sfide proposte da un’Italia, un’Europa e un mondo in rapido cambiamento. Nei principali competitor del Continente la quota si alza all’80%. E il dato si sovrappone a un’altra considerazione già conosciuta. Il panorama economico è fatto al 95% di microimprese e nel complesso di aziende troppo piccole per affrontare le sollecitazioni dei mercati. La crescita e la managerializzazione delle Pmi sono alcuni dei temi al centro dell’assemblea di Manageritalia Liguria oggi dalle 18 a Villa Canali Gaslini di Genova. Molti i temi trattati. Anche gli effetti delle trasformazioni globali su snodi cruciali come logistica e sistemi portuali e i principali strumenti per interpretare le dinamiche finanziarie in fasi di incertezza. Alcune considerazioni: in Liguria ci sono 2.782 dirigenti, di cui circa il 16,4% donne (cresciute del 69,1% negli ultimi 16 anni) e 5.407 imprese sopra i nove dipendenti. Questo 30% è ben distante dall’80% di Germania, Francia e Spagna. Quanto una gestione manageriale sia determinante lo spiegano i dati: le nostre grandi e medie imprese hanno una produttività in linea e a volte superiore alla media europea ma il livello crolla nelle piccole e microimprese. Dice ora Luc Pénaud, presidente di Manageritalia Liguria: «C’è un ritardo che limita crescita e competitività e che richiede interventi concreti e strutturati». Ancora: «Proponiamo l’introduzione di linee dedicate alla managerializzazione, con incentivi per figure come temporary manager e diversity manager, capaci di accompagnare le imprese nei processi di trasformazione e crescita. Manageritalia Liguria è pronta a collaborare con la Regione e le istituzioni per costruire strumenti efficaci in questa direzione: più managerialità nelle Pmi e un maggiore sviluppo del territorio per attrarre le nuove generazioni». Interviene nella discussione il presidente della Regione Marco Bucci: «La Liguria ha di fronte a sé molte sfide e grandi opportunità, in particolare negli ambiti della Blue economy, della logistica, delle tecnologie, e Regione è al fianco delle imprese. Siamo ovviamente pronti ad ascoltare le istanze che arrivano dall’associazione per costruire assieme un presente e un futuro sempre più solidi per la nostra regione». L’assessora al Commercio del Comune Tiziana Beghin: «Oggi più che mai è necessario rafforzare le competenze in termini di digitalizzazione e innovazione per superare schemi obsoleti e restare sul mercato affrontando le difficoltà con sicurezza e flessibilità. Dobbiamo investire su temporary manager e diversity manager, figure capaci di accompagnare le imprese nei processi di trasformazione e crescita».