Il match tra Hockey Team Bologna e Polisportiva Juvenilia finisce 1-1. E poco importa se la squadra sarda sia nelle posizioni di retrovia del campionato di hockey su prato di A1. Grazie al pari e alle rete di Rishav Saini la società di Pietro Amorosini può dar via alla festa al campo Barca. Sì, perché il club delle Due Torri viene promosso nell’élite e, dalla prossima stagione, potrà pensare di poter vincere lo scudetto. Un titolo che manca da Bologna dal lontano 1997, quando si impose il Cus Bologna.
"Meglio di così non potevamo fare – dice Pietro Amorosini, allenatore e presidente –. Nessuno poteva ipotizzare una stagione del genere. Abbiamo chiuso il campionato senza sconfitte. Anzi, abbiamo terminato l’intera stagione agonistica, comprese le altre competizioni, con un ko. Ci ha battuto solo il Bra, nella finale di Coppa Italia. Diversamente avremmo riportato a Bologna, che lo merita, un trofeo che manca da troppi anni".
E’ felice, Pietro e indica le pietre miliari di questo cammino che ha riportato l’hockey di casa nostra a livelli di eccellenza. Qualche mese dopo la squadra femminile – sempre gestita dalla famiglia Amorosini – che adesso sta lottando per conservare la categoria.














