"E’ stata una stagione complicata, l’inizio è stato difficile non avendo l’impianto per allenarci, facevamo solo un po’ di preparazione e qualche amichevole in giro. Dallo scorso gennaio in poi le cose sono migliorate, quando abbiamo avuto modo di poterci allenare al meglio. Poi però, quando siamo arrivati in fondo alle finali, ci è mancato qualcosa per completare l’annata nel migliore dei modi". Maurizio Baldesi, capitano dell’Hockey Prato, ha così commentato il rendimento del gruppo, a qualche settimana di distanza dal termine del campionato di serie B. Un cammino interrottosi alle "Final Six", i playoff a Vercelli, al termine dei quali gli uomini di coach Bernardini si sono classificati quinti con 4 punti davanti al Pumas Viareggio. "Probabilmente la mancanza di partite particolarmente combattute durante la prima fase ci ha destabilizzato – ha aggiunto Baldesi - il livello che abbiamo trovato alle finali è stato più alto di quello che ci aspettavamo". Al netto della delusione, il bilancio complessivo è comunque positivo: dopo l’eliminazione in Coppa Italia (dovuta anche alle difficoltà ad allenarsi date all’indisponibilità iniziale del PalaRogai, per i lavori di ristrutturazione allora in corso) la banda Bernardini è emersa alla distanza, riprendendo quota e vincendo il proprio girone in anticipo (totalizzando 39 punti nel girone E del torneo e qualificandosi agli spareggi-promozione, con otto lunghezze di margine sul Pumas). Va detto che in caso di promozione, sarebbe stato obbligatorio allestire una seconda squadra per la B, che poi fu il motivo che la scorsa estate indusse la dirigenza a rinunciare alla Serie A2. Ma si tratta comunque di un ostacolo che potrà essere tecnicamente superato in futuro, anche puntando sui giocatori che usciranno dal settore giovanile per rimpolpare la rosa in vista della formazione di una squadra "cadetta".