Saranno catturati e poi abbattuti, come prevede il protocollo ministeriale per la prevenzione alla peste suina, i cinghiali che hanno comportato la chiusura per un giorno della scuola per l’infanzia Gramsci di via Brodolini, a Posatora. Il loro trappolamento è stato affidato all’Urca, l’unione regionale cacciatori dell’Appennino, che si erano occupati in passato della cattura di diversi cinghiali in sede urbana con una speciale trappola dotata di esca alimentare (frutta e verdura di cui i cinghiali sarebbero ghiotti), la stessa che aveva provato anche a prendere il cinghiale Alan alla Cittadella. In qual caso l’ungulato lasciò il parco pubblico prima di cadere nella rete e si salvò. L’Urca aveva già avviato una collaborazione con il Comune di Ancona per la cattura e trattamento dei cinghiali e una recente ordinanza firmata venerdì dal sindaco Daniele Silvetti ha rinnovato l’accordo.

"Richiamato che la gestione della fauna selvatica nel territorio comunale ha comportato la necessità, nel triennio 2023-2026, di attuare misure di contenimento ai fini delle prevenzione e della salvaguardia della pubblica incolumità – riporta l’ordinanza – e considerato che negli ultimi giorni si sono susseguiti reiterati e accertati episodi di avvistamento cinghiali in una specifica zona dell’area urbana di Ancona, ordina di procedere al trappolamento cinghiali attraverso il progetto in partenariato con l’associazione Urca". Tutto questo "al fine di prevenire e salvaguardare la pubblica incolumità".