Milano – Marco Pannella, il leader radicale, l’uomo dei referendum, della frontiera dei diritti: divorzio, aborto, carceri. L’istintivo corsaro della politica che con un pugno di voti e un manipolo di militanti assalta spada al fianco i bastimenti dei partiti, della prima e della seconda repubblica. Prima di quella vita, dopo quella da goliarda, un’esistenza breve e significativa a Parigi, da corrispondente di costume per Il Giorno. Interviste a cantanti, racconti fra il leggero e il sociale, ritratti di una città già pronta alla rivoluzione sessuale e alla contestazione. Qui di seguito riproduciamo l’intervista pubblicata il 19 dicembre 1962 con Marie-France Pisier, allora 18enne, celebre per essere stata scelta come una “non-Lolita“ dal regista François Truffaut per il suo “L’amore a vent’anni“.

Lolita la cleptomane

“Ha diciassette o diciotto anni. È cleptomane. Ruba dal dentista, o dagli amici. È infelice, cerca di rivalersi di una vita sentimentale rovinata, inesistente...”. MarieFrance Pisier mi sta parlando del personaggio che interpreta nel film “Ragazze di buona famiglia“, in cui ha il ruolo principale. Siamo seduti al Village, a due passi dal Deux Magots e dal Flore. Marie-France succhia con la cannuccia un succo di pomodoro, Si sta rinfrancando, dopo aver accettato a malincuore (e, sostiene, per la prima volta) di farsi fotografare per la strada e al caffè Saint-Claude, dove l’attende, per andare a cena, un coetaneo. È attenta, dolce, pronta al sorriso. Se non tormentasse il suo braccialettino da collegiale, non scorgerei più in lei alcun segno di preoccupazione o di diffidenza.