Manifestazioni, incontri, ricordi, intitolazione di spazi pubblici. L’Italia rende omaggio a Marco Pannella (foto) a dieci anni dalla morte. Il capo dello Stato Sergio Mattarella: "Una personalità politica che ha impresso un segno nella storia della Repubblica. È riconoscibile il portato delle sue battaglie, condotte spesso da posizioni di minoranza". "Uomo di battaglie, spesso controcorrente, ha vissuto la politica con passione, libertà e determinazione", afferma il presidente del Senato, Ignazio La Russa. Per il suo omologo a Montecitorio Lorenzo Fontana "va riconosciuto il ruolo di un leader che credeva nello strumento della democrazia diretta e nella centralità del Parlamento". Cerimonie si sono svolte alla Camera e al Senato. e a Pannella sono stati intitolati il piccolo giardino su cui si affaccia il carcere di San Vittore a Milano e a Roma nell’area antistante la casa circondariale di Rebibbia, una piazza come largo Marco Pannella. Tra chi lo conobbe bene Roberto Giachetti, radicale eletto nelle liste di Italia viva: "A distanza di dieci anni ancora non riesco a farmi una ragione dell’assenza di Marco". Il leader dei Radicali Italiani, Riccardo Magi, avverte: "Bisogna fuggire dal rischio di fare di Pannella un’icona rassicurante: è stato scomodo, ha scandalizzato, ha disturbato". E poi l’ex braccio destro di Bettino Craxi, Claudio Martelli: "Era urticante per molti, dobbiamo essergliene grati".