Mandas.25 maggio 2026 alle 01:19L’amministratore in campo con l’obiettivo di ottenere la fiducia per la quinta volta
Dalla competizione a tre liste del 2020 a una corsa senza avversari. È il quadro con cui Mandas arriva alle prossime elezioni comunali, dove l’unica candidatura presentata è quella della lista “Prima Mandas”, guidata dal sindaco uscente Umberto Oppus. «È un dispiacere questo», commenta il candidato. «Il problema è generale, non solo di Mandas. C’è sempre più distanza dall’impegno amministrativo, la prospettiva di un commissario non farebbe bene alla comunità». Tra le questioni calde, che più destano preoccupazione tra i cittadini, c’è quella della sanità e l’assenza del medico di famiglia.
L’obiettivo prioritario
Senza servizi di qualità, secondo Oppus, il paese rischia di perdere attrattività per giovani e famiglie. «Il fatto che la Asl non dia certezze non è un indicatore positivo. Capiamo che è un problema generale, ma per piccoli Comuni come il nostro servirebbe una risposta particolare. Bisogna capovolgere la prospettiva del rivolgersi sempre alla città per i servizi», prosegue il sindaco uscente. L’obiettivo dei prossimi cinque anni, qualora ottenesse per la quinta volta la fiducia dei suoi concittadini, è quello di portare a termine i progetti avviati. «Abbiamo lavorato a interventi di respiro territoriale, non solo comunale. Vorremmo inaugurare la centrale a idrogeno per treni e autobus, prima in Sardegna, un investimento da quasi 70 milioni. Abbiamo ottenuto i fondi per il nuovo distaccamento dei vigili del fuoco ed è in corso l’appalto per l’ampliamento del Salone dello sport, un progetto di 40 milioni e mezzo di euro». L’intenzione non è solo di completare i lavori già avviati, ma anche sfruttare la vicinanza con Cagliari per costruire un nuovo modello di sviluppo. «Ci stiamo catapultano verso il futuro», dice Oppus, «ecco perché è importante la sistemazione, insieme all’Anas, della strada statale 128 verso Cagliari: andare in città porta delle innovazioni. A questo si lega l’ambizioso progetto del paese ducale, dove il rurale diventa lusso: il nostro compito è portare avanti il recupero delle abitazioni antiche e far sì che Mandas diventi un punto di qualità, di silenzio, prodotti alimentari buoni, un’oasi verde a pochi chilometri da Cagliari».
















