Quando undici anni fa Eduardo Galeano morì, Gianni Mura si chiese su questo giornale a cosa sarebbe ancora servito, in definitiva, leggerlo.
A non smettere di sognare, si rispose, a non smettere di lottare e di stare dalle parti del cuore.
Perché Galeano “credeva nella grandiosità delle piccole cose” scrisse, lui che si definiva mendicante di bellezza, ossessionato dalla memoria, affascinato dal …







