In Italia ci sono sempre meno preti e le parrocchie sono in affanno. La diocesi di Verona, per far fronte alla mancanza di sacerdoti, ha deciso allora di aprire alle donne e agli uomini anche laici. Potranno essere loro le guide pastorali, da destinare alle parrocchie.
"Le parrocchie valorizzano la presenza delle donne nelle nostre comunità" è stato detto all'assemblea diocesana, presente il vescovo Domenico Pompili. "Nella parrocchie senza la presenza di un presbitero, la vita della comunità viene affidata a una guida pastorale. Questo compito - è stato precisato - può essere affidato anche a laici e laiche".
Non si tratta di pseudo-parroci perché le funzioni proprie dei sacerdoti, dai sacramenti alla celebrazione delle messe, restano affidate ai sacerdoti. Ma, come già accade in alcune realtà italiane, sarà la 'guida spirituale' il punto di riferimento quotidiano, con il sacerdote che magari si dividerà tra più parrocchie per svolgere quei servizi pastorali nei quali non può essere sostituito.
Una esperienza del genere è stata fatta nella diocesi di Roma, parrocchia di San Stanislao, nel quartiere di Cinecittà, retta per anni da un diacono, insieme alla moglie e ai loro quattro figli. Da gennaio c'è un nuovo sacerdote che si divide, per messe, confessioni e altre funzioni, con la vicina parrocchia di San Policarpo.







