MILANO – Dversnes Lavik, Maestri, Bais, Marcellusi. Sono stati loro a giocarsi la volata di Milano: quattro fuggitivi del mattino arrivati in Corso Venezia a un manciata di secondi dal gruppo. Successo per il norvegese Dversnes davanti a Maestri e Marcellusi che, per primo, capisce di aver divorato un’occasione colossale. Così resta ancora a secco Jonathan Milan, nemmeno arrivato a giocarsi la tappa. Magnier quinto torna in maglia ciclamino. Ma c’è stato un colpo di scena nel finale: Vingegaard ha chiesto in prima persona alla giuria di neutralizzare l’ultimo giro del percorso, ritenuto troppo pericoloso. Un dejà-vù: la stessa scena in occasione dell’ultima tappa in linea milanese del Giro, nel 2009. Dopo qualche minuto di incertezza, la giuria decide di prendere i tempi ai -16, sul penultimo passaggio dalla linea del traguardo.

A thrilling duel between the peloton and the fugitives right down to the final metre: pure spectacle on the Milan circuit!Un duello palpitante tra il gruppo e i fuggitivi fino all'ultimo metro: spettacolo sul circuito di Milano!⏪ The @continentaltire Ultimo Kilometro… pic.twitter.com/WQCZullFVZ— Giro d'Italia (@giroditalia) May 24, 2026

La cronaca

I quattro attaccano nelle primissime battute della tappa e vanno di comune accordo fino al traguardo. Il gruppo sottovaluta, il circuito cittadino all’interno di Milano aiuta i fuggitivi con le sue curve e le sue difficoltà planimetriche. La giuria decide di neutralizzare i tempi ai -16, sul penultimo passaggio dalla linea del traguardo. Così si arriva alla mini volata a quattro: Dversnes la lancia lunghissima e batte Maestri e Marcellusi. Bais leggermente più staccato. Nessuna novità in classifica generale, con Vingegaard sempre in maglia rosa alla vigilia dell’ultimo giorno di riposo.