Caricamento player

Della prima edizione dell’Eurofestival, il vecchio nome con cui veniva chiamato in Italia l’Eurovision Song Contest, restano pochissime tracce, sebbene la sera del 24 maggio 1956, settant’anni fa, fosse stata trasmessa sia in radio sia in televisione. Quello che andò in scena al Teatro Kursaal di Lugano, in Svizzera, era stato ispirato dal Festival di Sanremo e ideato principalmente da un italiano, ma fu uno spettacolo molto diverso da quello che oggi associamo al più seguito concorso musicale al mondo, e non solo per il tipo di musica e per le scenografie.

C’erano solo sette paesi partecipanti, Belgio, Francia, Germania Ovest, Italia, Paesi Bassi, Lussemburgo e Svizzera, ognuno dei quali presentò due canzoni anche di cantanti diversi (fu la prima e ultima volta). Alla fine vinse con la canzone “Refrain” la svizzera Lys Assia, ricordata ancora oggi principalmente per quello. Quando dovette ricantare dopo la proclamazione ebbe un vuoto di memoria e si scordò il testo, chiedendo all’orchestra di ricominciare.

Per l’Italia c’erano Franca Raimondi, che poche settimane prima aveva vinto il Festival di Sanremo con “Aprite le finestre”, riproposta anche a Lugano, e Tonina Torrielli, che a Sanremo era arrivata seconda con “Amami se vuoi”. In teoria avrebbero dovuto partecipare anche Inghilterra, Irlanda e Austria, ma i tre paesi non riuscirono a iscriversi per tempo e la loro partecipazione fu posticipata di un anno. Secondo un articolo pubblicato da La Stampa il giorno dopo la messa in onda dell’Eurofestival, gli spettatori furono più di 10 milioni.