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Quando si chiede a Zoran Janković cosa succederà a Lubiana quando non sarà più sindaco, lui spesso risponde con una battuta che faceva anche Tito, il presidente della Jugoslavia, negli ultimi anni di vita: «Chiedetemelo l’anno prossimo». Janković ha 73 anni, e da venti governa la più importante città slovena: nessuno è in carica da più tempo di lui come sindaco di una capitale europea, e nella storia contemporanea è superato soltanto da Michael Häupl, sindaco di Vienna tra il 1994 e il 2018.
Dal 2006 ha vinto le elezioni cinque volte, sempre con una maggioranza schiacciante. La volta che è andato peggio, nel 2014, ottenne il 57 per cento delle preferenze al primo turno. Le prossime elezioni sono questo autunno, e pochi giorni fa ha annunciato che intende ricandidarsi, anche perché in Slovenia non esistono limiti al numero di mandati di un sindaco.
Questa stabilità, e il fatto di aver sempre ottenuto una solida maggioranza in consiglio comunale, hanno permesso a Janković di trasformare completamente la città. La sua amministrazione è fiera di quello che è riuscita a fare fino a oggi: «Io a Lubiana ci sono nato, ed è sempre stata una città carina, ma storicamente era davvero noiosa», dice al Post Dejan Crnek, vicesindaco dal 2014. «Dal 2006 nessuno può negare che la qualità della vita sia nettamente migliorata: il centro è completamente pedonale, le aree verdi abbondano, le strade sono pulite. La gente non se ne vuole più andare».












