«È un episodio increscioso, noi stiamo semplicemente svolgendo il nostro lavoro. Un diverbio che può nascere in mezzo alla strada per un incrocio, uno stop o un semaforo può capitare, ma reagire così, sputare a un lavoratore, è inaccettabile». Sono le parole del dipendente di Kyma Mobilità aggredito il 22 maggio, durante il turno di lavoro mentre era alla guida della linea 25 in direzione parco Cimino. L’episodio si è verificato su viale Magna Grecia, quando il conducente, rallentando per effettuare una fermata, sarebbe stato affiancato da un motociclista, un giovane, che gli avrebbe sputato contro. Sotto choc per quanto accaduto, l’autista si è fermato per alcuni minuti, impossibilitato a riprendere subito la corsa.
«Purtroppo non si riesce a capire tutta questa rabbia – ha aggiunto il conducente –. Siamo una valvola di sfogo per questa città? Durante il servizio non possiamo reagire, non possiamo difenderci e lasciare il posto guida. Molti di questi episodi restano impuniti e siamo un facile bersaglio». Sull’ episodio è intervenuto anche Andrea Basile, segretario territoriale Ugl Autoferrotranvieri: «Ancora un grave episodio – ha dichiarato – che si inserisce in un quadro di crescente degrado e di diffusa sensazione di impunità. Non si tratta di casi isolati, ma di una vera emergenza che riguarda la sicurezza degli operatori e il rispetto delle regole di convivenza civile».








