Hanno chiesto ai parcheggiatori abusivi di allontanarsi dalla zona che presidiavano chiedendo i classici "due spicci per il caffè". E per tutta risposta sono state aggredite verbalmente e costrette ad allontanarsi prima che la situazione degenerasse.

L’episodio nei pressi di piazza Archita, a Taranto, dove le due ausiliarie del traffico in forza alla Kyma mobilità sono state aggredite da alcuni parcheggiatori abusivi, abituali in quell’area. Le ausiliarie avevano segnalato più volte la presenza dei parcheggiatori irregolari. Che tengono sotto scacco gli automobilisti imponendo un obolo che se rifiutato causa una risposta aggressiva: di solito graffi sulla carrozzeria dei veicoli degli automobilisti reticenti a pagare il dazio imposto irregolarmente.

La formula è sempre la stessa: "Anche noi – sostengono gli abusivi – dobbiamo lavorare". Un metodo usato anche da un altro parcheggiatore, un tarantino di 51 anni che operava nella zona di piazza Kennedy, prima che la giustizia presentasse un conto salatissimo: dieci anni di carcere imposti per numerosi provvedimenti di Daspo urbano sistematicamente violati.

In piazza Archita lo spartito è lo stesso. E adesso arriva la denuncia del segretario della Filt Cgil, Francesco Zotti, e dell’omologo della Uil trasporti Taranto, Carmelo Sasso, che denunciano le condizioni in cui sono costretti a operare gli ausiliari della sosta e i lavoratori di Kyma mobilità. I sindacalisti avevano già presentato un esposto al Prefetto, al Questore e altre autorità riunite attorno allo stesso tavolo lo scorso 15 novembre. Quando la piaga dei parcheggiatori abusivi è stata portata all’attenzione delle istituzioni, chiedendo provvedimenti immediati. Di cui, però, secondo i sindacati, a distanza di un anno non si vedono gli effetti.