Pubblicato il: 24/05/2026 – 14:23
CATANZARO «L’obiettivo è quello di riprogettare la città in modo che in poco tempo, a piedi o in bicicletta, le persone possano vivere l’essenza di ciò che costituisce l’esperienza urbana». La “filosofia” del Psc – Piano strutturale comunale di Catanzaro, adottato dalla Giunta – può essere racchiusa in questo slogan, che a sua volta racchiude il concetto della “città dei 15 minuti”. Nei documenti allegati al preliminare del Psc si declinano gli obiettivi generali e quelli specifici che il più importante atto urbanistico di Catanzaro intende perseguire, sempre che ovviamente passerà al vaglio del Consiglio comunale. Su tutti svetta l’idea della città policentrica, composta da un insieme di “polarità”.
Gli obiettivi generali
Si parte dagli obiettivi di carattere generale del Psc: anzitutto – si legge – «avviare una politica di contenimento del consumo di suolo», poi, tra gli altri, «aggiornare le previsioni urbanistiche sia con la programmazione comunale in atto sia con gli interventi infrastrutturali già realizzati o in fase di realizzazione o programmazione; garantire la risposta a molti bisogni (lavorare, accedere ai servizi pubblici essenziali, acquistare, lavorare, ecc.), entro un raggio di pochi minuti a piedi. L’obiettivo è quello di riprogettare la città in modo che in poco tempo, a piedi o in bicicletta, le persone possano vivere l’essenza di ciò che costituisce l’esperienza urbana: avere accesso a lavoro, alloggio, cibo, salute, istruzione, cultura e tempo libero. Tale obiettivo è stato codificato in molte città europee e viene riassunto nell’idea e nello slogan della città dei 15 minuti, ripensare al ruolo, alla dimensione e alla localizzazione delle aree a verde pubblico o collettivo che devono essere localizzate all’interno delle aree edificate e non ai suoi margini, incrementare la dotazione verde…».














