L'annunciata risposta di Mosca all'attacco sullo studentato di Starobelsk ha colpito soprattutto l'area di Kiev.
Almeno quattro morti e 60 feriti nell'attacco sferrato nella notte dalla Russia contro l'Ucraina con 90 missili e più di 700 droni. Il raid, in risposta all’attacco condotto dall'Ucraina contro Starobelsk nella regione di Luhansk in cui era stato colpito uno studentato, ha preso di mira quasi esclusivamente la regione di Kiev.
La Russia ha lanciato contro l'Ucraina anche un missile balistico ipersonico Oreshnik a medio raggio, in grado di trasportare testate nucleari, contro la città di Bila Tserkva, ha denunciato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. "Purtroppo, non tutti i missili balistici sono stati abbattuti", ha affermato il presidente e "gli impatti maggiori si sono verificati a Kiev, che era l'obiettivo principale di questo attacco russo".
Tre missili russi hanno preso di mira un impianto di approvvigionamento idrico, un mercato è andato a fuoco, decine di edifici residenziali sono stati danneggiati e diverse scuole sono state colpite. Inoltre un missile Oreshnik è stato lanciato contro Bila Tserkva. "Putin non riesce nemmeno più a pronunciare correttamente la parola 'urrà', eppure continua a 'sconfiggere' edifici residenziali con i suoi missili. Davvero inadeguato", ha detto Zelensky. ''E' importante che questo non resti impunito. Oggi, chiunque nel mondo non rimanga in silenzio, chiunque aiuti l'Ucraina, è un difensore della vita", ha aggiunto affermando che "stiamo facendo tutto il possibile per stabilire la pace e proteggere le persone. Ed è importante che l'Ucraina non venga lasciata sola. Servono decisioni da parte degli Stati Uniti, dell'Europa e di altri affinché Mosca finalmente dica la parola 'pace'.''












