A Marina di Ragusa i sabato sera stanno degenerando. Quella che dovrebbe essere una zona di ritrovo per famiglie e turisti — la piazzetta tra via Genova e via Amalfi — si sta trasformando in un teatro di vandalismi, schiamazzi e comportamenti fuori controllo. I residenti parlano di “serate brave” che non hanno più nulla di goliardico: bande di giovanissimi che si radunano in comitiva, bevono, urlano, sporcano e, sempre più spesso, distruggono ciò che trovano.
Negli ultimi fine settimana, oltre ai soliti rifiuti abbandonati e ai danneggiamenti alle cassette della posta, sono stati segnalati episodi ancora più gravi: specchietti delle auto rotti, vetture prese a calci, scooter spostati o buttati a terra. Un’escalation che sta esasperando chi vive nella zona.
Le testimonianze raccolte sui social parlano di gruppi che si muovono tra via Genova, via Amalfi e le stradine limitrofe, spesso fino a notte fonda, senza alcun rispetto per chi abita lì. “Non dormiamo più” — scrivono alcuni residenti — e ogni mattina troviamo un danno nuovo. È diventata una giungla.
Il fenomeno non è isolato. Negli ultimi mesi, infatti, i Carabinieri sono intervenuti più volte nella frazione balneare per episodi di furti, tentativi di scasso e danneggiamenti di auto, in alcuni casi sorprendendo gruppi di giovani incappucciati mentre forzavano veicoli nella zona del porto. Un contesto che conferma un clima di crescente impunità.












