Sant’Antioco.28 maggio 2026 alle 00:08
Notte di paura sul lungomare Amerigo Vespucci, dove i frequenti episodi di vandalismo stanno causando l’esasperazione dei residenti. Sassaiole e lanci di bottiglie contro abitazioni e auto parcheggiate hanno provocato vetri infranti, infissi danneggiati e crescente preoccupazione tra chi vive nella zona del “parchetto”, ormai da tempo al centro di segnalazioni e denunce.
L’episodio più grave la notte scorsa, quando alcune bottiglie di birra vuote sono state scagliate anche contro l’ingresso della casa parrocchiale di Santa Maria Goretti. Un gesto che ha spinto il parroco, insieme a diversi residenti del lungomare, a rivolgersi ai carabinieri della compagnia di Carbonia per sporgere denuncia contro ignoti. Le pattuglie dell’Arma sono intervenute più volte nel corso della notte, dopo le chiamate dei cittadini esasperati dai continui rumori e dagli atti vandalici. Secondo quanto riferito dai residenti, la situazione andrebbe avanti da anni, ma nelle ultime settimane avrebbe raggiunto livelli non più tollerabili. «Non è più possibile andare avanti così - denuncia Graziella Pintus - tutte le notti ci sono lanci di sassi e bottiglie. Chiediamo che venga garantita anche la nostra sicurezza. Ogni volta chiamiamo i carabinieri e le forze dell’ordine e ci sentiamo dire che non possono fare nulla fino a quando non verranno individuati gli autori materiali dei gesti. Paghiamo le tasse, chiediamo rispetto e garanzie». Le testimonianze raccontano di notti insonni, con gruppi di giovani che si ritrovano nel parco e, dopo schiamazzi e rumori, danno vita a episodi di vandalismo. Sulla vicenda è intervenuto anche il sindaco Ignazio Locci, che parla di un fenomeno difficile da arginare senza un’azione educativa e preventiva. «Si tratta di ragazzini consapevoli del fatto che non avranno alcuna punizione per queste azioni che non voglio nemmeno considerare bravate - ha detto il sindaco - né tanto meno voglio considerare questi ragazzini dei delinquenti. Serve prevenzione a livello scolastico e anche delle famiglie. Sono ragazzini che stazionano nelle ore notturne in quell’area, per poi scatenarsi in queste azioni ingiustificate e ingiustificabili. Oltre a chiedere più controlli e una maggiore presenza delle forze dell’ordine, non posso fare altro».








