Ainett Stephens si racconta in una lunga intervista. L’ex modella venezuelana è arrivata in Italia dove ha avuto successo in tv, anche se il suo sogno sarebbe stato fare la giornalista. Racconta poi di sua madre e sua sorella rapite, poi dell’amato figlio Christopher.
Ainett Stephens è stata una delle protagoniste della tv, almeno per dieci anni, durante i quali si è fatta amare dal pubblico che ancora la ricorda come la Gatta Nera del Mercante in Fiera. Da un po' di tempo è lontana dalla tv, ha un figlio di 10 anni che soffre di autismo e si concentra solo sul presente perché dice: "Il futuro non lo posso cambiare". Ma il suo obiettivo più prossimo è quello di riportare in Italia chi della sua famiglia è ancora in Venezuela.
Ainett Stephens parla della sua famiglia in Venezuela Al Corriere della Sera, Ainett Stephens racconta di essere in nata in di fronte ai Caraibi, in una famiglia di otto figli, con la mamma venditrice di elettrodomestici e il papà professore di materie scientifiche. Lei avrebbe voluto fare la giornalista d'inchiesta ed è ancora oggi uno dei suoi sogni: "Vorrei aprire un canale YouTube per parlare dei casi di cronaca". Si era anche iscritta a Scienze della Comunicazione, alla Cattolica di Milano, ma non riuscì a completare gli studi. In Italia arrivò a 19 anni, lasciando il Venezuela dove ancora ci sono strascichi della dittatura di Maduro: "La guardia nazionale continua a fermare e ad arrestare le persone per strada" dice, stupendosi del fatto che alcuni italiani abbiano contestato l'attacco di Trump. L'ex modella ha dovuto affrontare le conseguenze di quella dittatura, quando era poco più che una ragazza, sua madre e sua sorella furono rapite: È successo nel 2004, avevo 22 anni. I loro corpi non sono mai stati ritrovati. Fu arrestato un uomo che era stato visto con loro prima della scomparsa, ma rimase in carcere solo per due giorni. Non succederà su questa terra. Ho il rammarico di non essere tornata a casa, quel Natale. Ma con mia madre eravamo d’accordo che era meglio spedirle i soldi, piuttosto che spenderli nel viaggio. Lei aveva 45 anni, mia sorella 27. Il padre e la sorella sono ancora in Venezuela: "Gli altri li avevo fatti venire tutti in Italia quando ho cominciato a lavorare bene. Vorrei far arrivare anche lui entro la fine dell’anno, ormai non ci vediamo dal 2012″.






