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Redazione Animali
Uno studio internazionale pubblicato su «Communications Earth & Environment» mostra come il cambiamento climatico modifichi gli equilibri competitivi tra le principali specie arboree europee: penalizza le conifere come abete e pino e favorisce latifoglie come faggio e quercia
Il cambiamento climatico sta ridisegnando le foreste europee, modificando in modo profondo gli equilibri competititivi tra le piante: in particolare, entro la fine del secolo, fino al 25% dei boschi (pari a circa 96 milioni di ettari) potrebbe andare incontro a una modifica della specie dominante. A essere penalizzate saranno soprattutto le conifere sempreverdi, come abete rosso, abete bianco e pino silvestre, mentre saranno favorite le latifoglie, come il faggio e la quercia. I risultati sono stati illustrati in uno studio pubblicato sulla rivista Communications Earth & Environment, guidato dall'Università tecnica di Monaco, in Germania, che ha coinvolto oltre 30 ricercatori di tutta Europa. Per l'Italia hanno partecipato l'Istituto per i Sistemi Agricoli e Forestali del Mediterraneo del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Perugia e l'Istituto per l'Ambiente Alpino del centro Eurac Research di Bolzano.







