Dopo lo sfogo ai giornali dei genitori e la preparazione dell'imminente "contrattacco" da parte della sua difesa, emergono nuovi particolari su Andrea Sempio e quanto avrebbe detto in alcune delle intercettazioni che da settimane stanno, goccia dopo goccia, emergendo fuori dalle aule della Procura. Secondo quanto riportato da Repubblica, il nuovo principale indiziato per l'omicidio di Chiara Poggi racconta ad una amica in macchina dell'incontro con i difensori avvenuto nell'ultimo anno. Al centro delle riflessioni, l’imminente incidente probatorio: "Lui e l’Angela (Taccia, ndr) continuavano a dire: si vede che è una cosa pilotata dove gli elementi non vengono detti”. “Sappiamo che dall’altra parte abbiamo gente brutta e conosciuta per essere stra-corrotta. Napoleone, Civardi... sono tutti stra-corrotti”, continua Sempio. “E poi c’è la gip che è Garlaschelli che l’Angela — prosegue — m’ha detto che è una str...”.Poi, riportano, Sempio corregge il tiro: “In realtà la Garlaschelli si è rivelata una persona corretta cioè, magari str... nei modi anche se Angela mi ha detto che l’ha trattata bene, ma corretta”.Ossia, specifica Repubblica.it, a differenza degli inquirenti, che all’epoca stanno spingendo per portare l’analisi del dna sulle unghie della vittima, attribuito all’indagato, davanti a un giudice terzo. L’opposizione dei legali di Sempio pare già destinata ad infrangersi: “Vuol dire che già loro quella cosa lì l’avevano già valutata — insiste l’indagato — c’è qualcosa sotto che non va. Difatti l’Angela mi dice: questo qui non è un problema tecnico-giuridico, per me è la gente con cui abbiamo a che fare” Nelle intercettazioni il commesso di 38 anni continua: "Perché le persone sotto sono corrotte. Quindi io mi aspetto il peggio possibile da tutto questo”. Rassegnato ad andare già in tribunale: “Magari lunedì dicono: già fanno l’incidente probatorio. Se lo fanno lunedì vuol dire che proprio sotto sono... son tutti pagati e via... E vediamo”. L’amica in macchina con lui commenta, dopo aver condiviso i suoi sospetti: "Cioè, quindi, tipo l’avvocato di Stasi conosce questi qua e... E in qualche modo: cioè, fanno in quel modo lì? Con conoscenze?”, Andrea Sempio annuisce: “Ci son troppe cose sotto strane… Troppe, robe strane”.