Venezia, la corsa al dopo Brugnaro. Turisti intruppati ed elettori confusi tra la Biennale e i bengalesidi Fabrizio RonconeDAL NOSTRO INVIATOVENEZIA - Venezia, con il sole a picco sul Canal Grande e la politica che da settimane qui sfrigola come forse non era mai successo, in un packaging impeccabile capace di tenere insieme, dalla Fenice alla Biennale, tra una baruffa e l’altra, tra una Bacchetta nera licenziata (Beatrice Venezi) e artisti russi che cantano e bevono vodka nel loro padiglione, il plastico fallimento di una certa immaginaria egemonia culturale di destra e, domani e lunedì, anche l’importante voto per il nuovo sindaco, con la sfida tra il senatore dem Andrea Martella (ha dietro un campo larghissimo, dai 5 Stelle a Italia viva, più lo scatenato appoggio della comunità bengalese) e Simone Venturini, candidato del centrodestra e assessore nella giunta uscente guidata da Luigi Brugnaro, ammaccato dall’inchiesta giudiziaria «Palude» (nell’imminenza del voto è inopportuno fornire numeri precisi: però si può riferire che, capita l’antifona, Giorgia Meloni ha evitato di farsi vedere in Laguna).Leggi qui l'articolo completo
Movida no, rotatorie sì: a Salerno lo «sceriffo» De Luca già si rivede sindacodi Fabrizio RonconeDAL NOSTRO INVIATOSALERNO - Si scende dal Frecciarossa con addosso il profumo del mare e un piccolo incarico: raccontare le ultime ore di campagna elettorale delle locali amministrative. Solo che di campagna elettorale, qui, non c’è traccia.Però c’è uno Sceriffo. Un incrocio tra quello di Nottingham e quello di Kansas City. Un esemplare unico. Straordinario. Molto più cinematografico degli altri. Che si muove da sindaco. Parla già da sindaco. E considera gli altri sette candidati, sia detto con il rispetto dovuto, comparse necessarie. Le elezioni, domenica e lunedì, si terranno per liturgia repubblicana consolidata: tutti sono però consapevoli d’essere dentro una pura formalità. Chiamata, appunto: «delucrazia».Leggi qui l'articolo completo











