MondoNasir Best, 21 anni con disturbi mentali e già noto agli agenti, ha aperto il fuoco a un checkpoint del perimetro presidenziale. Sui social aveva scritto: “Sono Bin Laden, vorrei far male a Trump” 2 ore fa8 minuti faNotiziario 24.05.2026, 07:00RSI Info 24.05.2026, 07:28KeystoneDi: ATS/ANSA/gf Un uomo armato ha aperto il fuoco contro gli agenti del Secret Service in uno dei checkpoint vicino al perimetro della Casa Bianca. L’aggressore è stato colpito ed è deceduto poco dopo in ospedale. Una persona che si trovava nelle vicinanze per caso è rimasta ferita ed è ricoverata in gravi condizioni.L’uomo è stato identificato in Nasir Best, 21 anni, già noto al Secret Service per due precedenti scontri, uno dei quali lo aveva visto tentare di accedere all’interno della Casa Bianca. L’allarme è scattato intorno alle 18.10, mentre diversi giornalisti erano in diretta dai giardini: al suono dei colpi d’arma da fuoco è scattato il lockdown immediato, con i cronisti fatti entrare nella briefing room. Immediata anche la risposta dell’FBI: “Siamo sul posto e stiamo offrendo aiuto”, ha dichiarato il capo Kash Patel. La polizia ha recuperato l’arma, un revolver.Secondo quanto riportato dai media Best soffriva di disturbi mentali. Nel giugno 2025 era stato fermato dopo aver bloccato una corsia d’accesso alla Casa Bianca affermando di essere Dio, e ricoverato per una valutazione psichiatrica. A luglio era stato nuovamente arrestato per aver tentato di entrare nel complesso presidenziale, con un giudice che gli aveva imposto di tenersi lontano dall’edificio. Sui social aveva pubblicato post in cui si definiva il vero Osama bin Laden e in almeno uno esprimeva il desiderio di nuocere a Trump.Al momento degli spari, il presidente era barricato all’interno della Casa Bianca a lavorare con i suoi più stretti consiglieri sull’accordo con l’Iran. Circa un’ora prima il tycoon aveva annunciato su Truth che un’intesa con Teheran era a portata di mano. CorrelatiTi potrebbe interessare
Spari vicino alla Casa Bianca, ucciso l’aggressore - RSI
Nasir Best, 21 anni con disturbi mentali e già noto agli agenti, ha aperto il fuoco a un checkpoint del perimetro presidenziale. Sui social aveva scritto: “Sono Bin Laden, vorrei far male a Trump”











