«Più crescita» e una spesa pubblica «migliore». La ricetta di Bruxelles per far fronte a «nuove sfide urgenti» fa leva sull'aumento delle entrate attraverso un'agenda orientata alla competitività e sul ridefinire le priorità di spesa all'interno dello spazio fiscale già a disposizione. Al secondo giorno della riunione dell'Ecofin informale a Nicosia, i ministri dell'Economia e delle Finanze dell'Ue hanno discusso di come finanziare le crescenti esigenze di spesa - dalla difesa alla sicurezza energetica, fino alla competitività - senza compromettere la sostenibilità dei conti pubblici sul lungo termine. Soprattutto in un momento di «profonda incertezza geopolitica» trainata dalla «prolungata instabilità in Medio Oriente», ha osservato il ministro delle finanze cipriota, Makis Keravnos, riferendo di un «generale consenso tra le capitali sulla necessità di rispondere alla crisi con misure che non mettano in discussione la stabilità dei conti pubblici». Alla riunione anche il tema del nuovo debito comune europeo è tornato sul tavolo. «È già una realtà», ha ammesso il commissario all'Economia, Valdis Dombrovskis, ricordando che è così che vengono finanziati l'ambizioso strumento per la ripresa post-Covid "Next Generation Eu", «il programma Safe per rafforzare le capacità di difesa» e il prestito di sostegno all'Ucraina.