I sospetti pesantissimi sugli inquirenti del 38enne indagato per il delitto di Garlasco già a marzo 2025, quando la nuova indagine era agli inizi. L'intercettazione in auto con i giudizi netti nei confronti tanto dei pm quanto della gip
«Sappiamo che dall’altra parte abbiamo gente brutta e conosciuta per essere stra-corrotta. Napoleone, Civardi… sono tutti stra-corrotti». È uno dei giudizi più espliciti pronunciati da Andrea Sempio, intercettato il 21 marzo dello scorso anno in auto con un’amica mentre racconta un incontro con i suoi difensori dell’epoca, Massimo Lovati e l’amica storica Angela Taccia. I brogliacci dei carabinieri di Milano, depositati dopo la chiusura delle indagini e ricostruiti da La Repubblica in un pezzo firmato da Massimo Pisa che pubblica anche l’audio, raccontano tutta la diffidenza profonda che il commesso 38enne nutrirebbe verso i magistrati di Pavia, convinti che sia stato lui a uccidere Chiara Poggi il 13 agosto 2007. Parole che pesano ancora di più alla luce del fascicolo aperto a Brescia sull’ex aggiunto Mario Venditti e sul padre Giuseppe Sempio per corruzione in atti giudiziari, ombra che si allunga sull’inchiesta del 2017.
L’interrogatorio in bilico e i sospetti sui legali di Stasi









