Attenzione puntata su bambini e famiglie in difficoltà
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Aprire la porta di casa. Da quest'idea nasce la storia del Consorzio FA - Famiglie e Accoglienza, costituito nel 2013 - ma con radici negli anni Ottanta - a partire dall'esperienza della cooperativa sociale A.F.A. "Tutto nasce intorno al 1983 dall'accoglienza di due socie fondatrici che, in casa loro, avevano iniziato ad accogliere bambini e famiglie in difficoltà", racconta Francesco Fossati, educatore professionale del consorzio. Da quella prima esperienza domestica è cresciuta nel tempo una rete strutturata di servizi sociali. Oggi al Consorzio FA aderiscono quattro cooperative sociali - Generazioni FA, Fili Intrecciati FA, Cascina & Persona FA e Ruah - attive soprattutto nella provincia di Bergamo, negli ambiti di Bergamo, Dalmine, Valle Seriana, Treviglio e Romano di Lombardia, oltre che nella provincia di Crema.La missione è rimasta fedele all'intuizione originaria: stare accanto a bambini, ragazzi, madri con figli e famiglie che attraversano un momento di fragilità. In molti casi si tratta di minori affidati dai servizi sociali su provvedimento del tribunale, allontanati temporaneamente dalla famiglia d'origine in attesa che si ricostruiscano condizioni di sicurezza. In altri, di madri con bambini, famiglie colpite dalla perdita del lavoro, persone con dipendenze o disagio psicologico, giovani neomaggiorenni usciti da percorsi comunitari e bisognosi di un accompagnamento verso l'autonomia."L'intervento del consorzio non si esaurisce nell'ospitalità. Educatori, psicologi e assistenti sociali costruiscono percorsi individuali: aiutano a trovare un lavoro, una casa, una nuova stabilità", spiega Fossati.












