Non c’è ancora l’ufficialità, ma tutti gli indizi portano verso la deroga di un anno per il punto nascita della Gruccia. Lo ha confermato ieri mattina il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani a margine dell’inaugurazione della nuova Casa di Comunità Hub di San Giovanni Valdarno. Resta in ballo comunque un problema strutturale, quello del raggiungimento dei 500 parti annui per garantire la piena operatività del reparto. Per questo, nonostante il respiro di sollievo per la proroga, le istituzioni hanno ricordato che l’obiettivo principale deve essere raggiunto. Quello del Valdarno, come abbiamo già avuto modo di dire - ha spiegato il direttore generale della Asl Tse Marco Torre - è l’unico punto nascita che dimostra un trend in crescita rispetto all’anno scorso. Nel frattempo stiamo facendo un grande lavoro con i nostri professionisti e le nostre professioniste del San Donato e della Gruccia per far sì che ci sia una progressiva integrazione e quindi saremo pronti a ogni eventualità". Lo scorso anno sono stati 535 i nati in Valdarno, ma solo 477 sono venuti alla luce alla Gruccia, perché i genitori si sono spostati verso Arezzo o Firenze. Da qui la necessità si sensibilizzare ancora di più le future madri a scegliere la professionalità e qualità del nosocomio valdarnese. La mattinata è poi proseguita con la visita dei nuovi locali della Casa di Comunità, la prima ad aprire in provincia di Arezzo, mentre una seconda verrà attivata a Terranuova Bracciolini. Già dal 20 maggio all’interno della struttura sono attivi i servizi di CUP, centro prelievi, ambulatorio infermieristico, ambulatori medici dei medici di medicina generale ed ex continuità assistenziale h24, sanità di iniziativa, infermiere di famiglia e comunità, assistenza domiciliare di base e Punto Unico di Accesso, che si sono spostati dalla sede del distretto di via III Novembre. Sarà inoltre attiva la guardia medica H24, garantendo una presenza sanitaria costante con l’obiettivo di alleggerire l’accesso al pronto soccorso ospedaliero. Dalla settimana prossima, e gradualmente, ospiterà anche alcuni ambulatori specialistici di cardiologia, pneumologia, neurologia, diabetologia e geriatria, con prestazioni erogate da professionisti dell’ospedale di Santa Maria alla Gruccia di Montevarchi o da specialisti territoriali e garantita anche attraverso gli strumenti di telemedicina. La struttura è frutto della realizzazione di un nuovo fabbricato avvenuto su terreno concesso in comodato dal Comune di San Giovanni Valdarno ed è stata realizzata con un importo finanziato dal Pnrr di oltre 1 milione e 700mila euro. Il presidio sarà aperto 7 giorni su 7, andando a fornire un nuovo servizio a cittadini e pazienti.
Punto nascita e la deroga di un anno: "Dobbiamo mantenere i 500 parti"
La conferma di Giani a San Giovanni durante l’inaugurazione della Casa di Comunità: ecco tutti i nuovi servizi







