HomeReggio EmiliaCronacaI sindacati contro Iren: "I dividendi milionari vengano utilizzati per abbassare le tariffe"Dopo la Uil, anche la Cgil lancia l’appello alla multiutility e al Comune "Con questi soldi l’Amministrazione potrebbe intervenire sulle bollette" .Dopo la Uil, anche la Cgil lancia l’appello alla multiutility e al Comune "Con questi soldi l’Amministrazione potrebbe intervenire sulle bollette" .Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDopo l’appello lanciato dalla Uil, anche la Cgil incalza Iren. "Pure nel 2025 la multiutility registra dati economici di grande rilevanza, che si tradurranno in dividendi pari a 20,9 milioni di euro per i Comuni azionisti della provincia di Reggio – chiosa la Camera del Lavoro – Di questi, 11,5 milioni saranno incassati dal solo Comune di Reggio, motivo per cui riteniamo che ora più che mai sia il momento della redistribuzione ai cittadini, a partire dalle fasce di reddito più esposte".

Nella nota del sindacato, il segretario generale Cristian Sesena afferma che "dal 2022 invochiamo, purtroppo inascoltati, un cambio di passo nelle decisioni delle aziende partecipate dagli Enti locali, a partire da Iren che anche quest’anno dichiara un utile netto di 300 milioni di euro. Lo abbiamo detto alla precedente Giunta e lo ripetiamo anche all’attuale: è il momento di utilizzare queste entrate a favore dei cittadini reggiani". Per la Cgil, infatti, con quei soldi l’amministrazione potrebbe "intervenire sulle bollette, evitare distacchi forzosi, aumentare le possibilità di rateizzazione e rimodulare la Tari". Invece, rimarca Sesena, "abbiamo già assistito all’aumento massimo dell’Irpef da parte del Comune lo scorso dicembre, aumento da noi non condiviso che si è sommato ad altri, a partire dalla tassa sui rifiuti". Ora il dirigente sindacale chiede a piazza Prampolini di "aprire subito un confronto sull’utilizzo di queste risorse", sottolineando che la Cgil è "disponibile anche a esplorare altre destinazioni, purché di carattere sociale". I reggiani, conclude Sesena, "con le sponsorizzazioni di eventi di cui Iren è sempre prodiga non fanno quadrare i loro bilanci domestici", dunque "mai come ora è il momento che le imprese, a partire da quelle a partecipazione pubblica, riscoprano il valore della responsabilità sociale".