UMBERTIDE – "Persone normali che hanno cercato di fare il loro dovere e che hanno portato le loro idee fino in fondo. Giovanni molto timido, Paolo molto estroverso, due caratteri opposti ma che andavano perfettamente d’accordo". Con queste ed altre parole, intense e commosse, Nina Sabatino, magistrato che ha operato a Palermo contro la mafia, ha ricordato i colleghi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino nell’ambito del progetto della scuola di "Di Vittorio" dal titolo "Educare alla legalità: conoscere Falcone e Borsellino per diventare cittadini responsabili".

Presenti all’incontro amministratori comunali e rappresentanti delle istituzioni. "La nostra missione non è solo quella della repressione e della prevenzione dei reati – ha detto Adriano Politano, dirigente del Commissariato di P. S. di Città di Castello - ma è anche quella di educare alla legalità le nuove generazioni. E’ importante ricordare chi ha dato la vita per la giustizia". "Falcone e Borsellino sono veri eroi della società – ha aggiunto Cesare Rampazzi Minella comandante della Stazione Carabinieri locale -; noi teniamo moltissimo ai progetti e alla diffusione della cultura della legalità". Il sindaco Luca Carizia ha chiosato: "Falcone e Borsellino non erano soli: accanto a loro persone che ogni giorno combatteva insieme a loro la legalità. impegnati per il bene. Noi facciamo parte di una comunità che ha scelto di stare insieme e, per vivere bene insieme, servono regole, norme, leggi e rispetto reciproco".