"Ombretta, cammini e poi si metta in posa con le dita come le aveva nella foto… un po’ più aperte, sguardo verso qua… perfetto". Sembra ancora parte di quello scatto alla fermata del bus che ora è in mostra alla galleria del Modernissimo di Bologna, Ombretta Giardini, una delle ragazze e giovani donne che Antonio Masotti immortalò tra la fine degli anni Cinquanta e l’inizio degli anni Sessanta per il suo libro Le Bolognesi.

Sessantatré anni dopo la pubblicazione, una mostra davvero affascinante curata dalla Cineteca, con lo stesso titolo, propone fino al prossimo ottobre (è stata prorogata) una passeggiata tra volti e stili femminili di quel tempo. E la nostra città fa sempre capolino, con tutto lo charme vintage possibile. Ombretta Giardini ora ha 81 anni e la sua bellezza è sorprendente, mantiene quella freschezza da ragazza, che 65 anni fa – quando nel 1961 Masotti la immortalò davanti al Teatro Comunale – voleva forse un po’ nascondere, perché a 15 anni pareva già una ventenne.

Quell’immagine è stata scelta come simbolo per il manifesto dell’esposizione, tra le 5.500 stampe di vario formato e negativi, parte del fondo di Masotti, inventariato, digitalizzato e conservato attualmente in Cineteca. E la sua particolarità è che ci propone una visione allargata dello scatto inserito dal fotografo nel suo libro culto. Perché emergono altri dettagli del contesto, che non si conoscevano.