di
Maria Elena Viggiano
L’agenzia Umana e i corsi in diverse carceri italiane. Un progetto di formazione per operai in Ghana e per manodopera agricola in Uzbekistan
«Il nostro obiettivo è l’inserimento delle persone nel mondo del lavoro», spiega Maria Raffaella Caprioglio, presidente di Umana, agenzia per il lavoro che, con questo obiettivo, ha sviluppato diverse progettualità in collaborazione con il settore pubblico. In primo luogo, la formazione nelle carceri che nel 2025 ha visto la partecipazione di 36 persone per un totale di 361 ore di attività in orticoltura, cosmetica, serigrafia, caffetteria. Sono state inoltre formate 55 persone sulla sicurezza e 15 su lavori in quota. «Percorsi formativi – sottolinea la presidente – pensati per poter favorire un concreto e rapido accesso al mondo del lavoro. Ma, essendo progetti facoltativi, è necessario lavorare per coinvolgere i detenuti e, nello stesso tempo, per preparare le aziende a integrarli». Dal 2023 è attivo un progetto (con capofila Ance) nel carcere di Opera per la realizzazione di una scuola edile all’interno dell’istituto penitenziario mentre nel carcere di Piacenza il progetto «Fuori dal muro, mai fuori luogo» ha accompagnato 30 persone in percorsi di inserimento lavorativo. Nei penitenziari di Venezia e di Padova sono stati organizzati corsi di formazione mentre ulteriori iniziative sono in fase di sviluppo a Pordenone, Udine e in Toscana.










