HomeEconomiaQuanto ci costa Hormuz. Conto salato per le piccole imprese. Il rincaro è di 3-4 miliardi l’annoColpito duramente l’autotrasporto, già in profonda crisi da un decennio. Numeri pesanti: le attività del settore sono calate di quasi ventimila unitàLe spese in più per le imprese all'annoRicevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciRoma, 24 maggio 2026 – La crisi del Golfo non è più soltanto una variabile geopolitica. È già diventata una voce di costo nell’economia quotidiana italiana. Il punto non è il singolo pieno più caro, ma il modo in cui l’aumento di petrolio, gasolio ed energia si trasmette lungo la rete più fragile e diffusa del sistema produttivo: microimprese, artigiani, trasporto merci, servizi di prossimità. È lì, nella parte meno protetta dell’economia reale, che lo shock energetico rischia di trasformarsi in una tassa invisibile su lavoro, consegne, manutenzioni, cantieri, assistenza tecnica e consumi delle famiglie. I numeri indicano la dimensione del problema. Secondo le stime elaborate da Cna, il rincaro del gasolio può valere fino a 3-4 miliardi l’anno di extracosti per le piccole attività. Per il solo autotrasporto la Cgia calcola che in appena 12 settimane il caro diesel sia già costato 2,1 miliardi, con un prezzo medio alla pompa salito da 1,676 a 1,986 euro al litro: un balzo del 18,5%, nonostante il taglio delle accise. In un Paese che muove merci, persone e servizi soprattutto su strada, non è un dato settoriale: è un indicatore macroeconomico. Navi nello Stretto di Hormuz