Carrara, 24 maggio 2026 – In questi giorni si è spento Alessandro Bisagno. Aveva 70 anni e in città era molto conosciuto. Un brutto incidente lo aveva costretto da decenni su una sedia a rotelle. Lascia la madre, i fratelli Marco e Francesco, i parenti e tutti quelli che gli avevano voluto bene. Alessandro era uno sportivo eclettico e in gioventù ha praticato numerosi sport tra cui la pesca subacquea in apnea, il windsurf, lo sci, la pallanuoto e la bicicletta. Era il 9 aprile del 1991 quando Alessandro assieme ad un amico rientrava sulla sua bici da corsa e per cause mai chiarite a Ceparana cadde dalla due ruote. Alessandro non volle andare in ospedale e decise di rientrare a Marina in sella alla sua bicicletta. La storia è poi tristemente nota: restò in coma per molto tempo e al suo risveglio aveva perso numerose funzionalità fisiche. Tutti lo ricordano come un grande sportivo, un ragazzo solare e pieno di energia che amava cimentarsi nello sport, e lo faceva con grandi risultati. Un ricordo nelle parole del fratello Marco. “Alla cerimonia funebre che è stata celebrata nella chiesa del Bambin Gesù della Perticata abbiamo ricevuto il tanto calore di tutte le persone che sono venute - dice Marco -. La funzione è stata celebrata da don Augusto, che noi conosciamo bene e veniva a trovare mio fratello tutte le settimane. Non è mai stato chiaro il motivo per cui alle 12,30 di quel 9 aprile del ’91 sia caduto dalla bici da corsa mentre si stava allenando. Forse prese un buco, neppure l’amico che era con lui ha capito. A lui piaceva lo sport. È stato uno dei primi a fare windsurf e appena c’era un po’ di vento correva al mare. Faceva pesca subacquea e stupiva tutti gli amici perché riusciva a stare in apnea per più di tre minuti. Ha fatto anche numerose regate”.